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Varia di Palmi

15/03/2022 - Italia da scoprire
Varia di Palmi
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Palmi Reggio Calabria 25 agosto 2019

La Varia di Palmi è una festa popolare che si svolge a Palmi  in onore di Maria Santissima della Sacra Lettera, patrona e protettrice della città, l’ultima domenica di agosto con cadenza pluriennale. L’evento è la festa principale della regione, nel 2014 ritenuta “festa della Calabria”, e rientra nella Rete delle grandi macchine a spalla italiane, dal 2013 inserita nel Patrimonio orale e immateriale dell’umanità dell’UNESCO.

La Varia è un enorme carro sacro che rappresenta l’universo e l’assunzione in cielo della Vergine Maria. Sopra il carro, di altezza pari a 16 metri e trasportato a spalla da 200 Mbuttaturi (portatori), trovano posto figuranti umani che rappresentano la Madonna, il Padreterno, gli Apostoli e gli angeli. Un altro momento importante di fede è la processione per le vie cittadine, il giorno precedente il trasporto della Varia, del quadro di Maria Santissima della Sacra Lettera e del reliquiario del Sacro Capello.

L’Animella

Sulla sommità della Varia prende posto una bambina che simboleggia la Madonna Assunta in cielo. Viene chiamata “Animella” (in dialetto palmese animeddhra) come rappresentazione dell’anima della Madonna che, abbandonate le sue spoglie, sale al cielo-

Il Padreterno

La figura umana del Padreterno prende posto anch’essa sulla cima della Varia, immediatamente sotto l’Animella. Il suo ruolo, durante il trasporto, è quello di incoraggiare e sostenere la bambina nonché di superare con prontezza di riflessi eventuali problemi. Dato il ruolo delicato ed impegnativo, la scelta del Padreterno veniva operata in passato dal Comitato Varia, con votazione a scrutinio segreto, tra i candidati che per professione, età e prestanza fisica potessero assolvere nel migliore dei modi il compito. Dall’edizione del 2008 la scelta del “Padreterno” avviene, come per l’Animella, tramite votazione popolare a scrutinio segreto da parte della cittadinanza. Le votazioni, sui tre candidati scelti dal comitato, avvengono nella Villa comunale Giuseppe Mazzini. Alla proclamazione dei risultati al vincitore viene consegnata una fascia gialla da parte del presidente del comitato

Altri figuranti

Gli altri figuranti rappresentano, come detto, gli angeli e gli apostoli. Questi ultimi sono dodici giovani di sesso maschile che interpretano il ruolo dei dodici apostoli, vestiti con costumi dell’epoca. La scelta dei dodici giovani viene fatta dal Comitato Varia e la loro collocazione sul carro votivo è sopra “u’ Cippu”.

Gli angioletti invece sono trenta bambine di età compresa tra i sette e gli undici anni. Dodici di esse sono sistemate sul limite d'”u Cippu” e girano sulla ruota persiana, mentre le altre sono distribuite in modo sparso sulla nuvola. Durante il tragitto gli angeli si cimentano in uno sventolio di bandierine. Ai raggi del sole, della luna e intorno al globo vengono fissate invece delle bambole, alcune col viso di ceramica, acquistate a Norimberga da Giuseppe Militano, prima della seconda guerra mondiale.

Gli ‘mbuttaturi

I portatori a spalla del carro votivo della Varia di Palmi sono chiamati, in gergo locale, “mbuttaturi”. Il termine deriverebbe probabilmente dal verbo «’mbuttare» che, nel dialetto calabrese, corrisponde al verbo italiano «spingere».

Gli ‘mbuttaturi della Varia sono 200 giovani disposti sotto le cinque travi ancorate alla base della stessa, ed appartengono alle cinque antiche corporazioni cittadine. La scelta dei giovani che debbono trasportare il carro, avviene tra gli iscritti all'”Associazione ‘mbuttaturi”, che riunisce le cinque corporazioni.

Corporazioni

Artigiani  – simbolo incudine e martello – colore crimisi

Bovari – simbolo bue –  colore arancione

Carrettieri – simbolo ruota del carro colore giallo

Contadini – simbolo cesoia, grappolo d’uva e spighe di grano – colore verde

Marinai – simbolo veliero – colore blu

La base processionale

La base processionale, localmente chiamata “varetta” quale diminutivo di vara, ha la funzione di supporto per il trasporto del quadro di Maria Santissima della Sacra Lettera in processione per le vie cittadine, e di esporre l’icona alla venerazione dei fedeli nei giorni della festa. La base processionale attuale venne realizzata nel 2000. La parte lignea del fercolo fu costruita dall’artigiano ebanista Giuseppe Arcuri (con pigmentazione cromatica di colore verde ad opera di Rosaria Raco) mentre i bassorilievi argentei vennero realizzati dai fratelli Vincenzo e Giuseppe Simonetta. I bassorilievi rappresentano la storia della Sacra Lettera, i simboli della Varia e di Palmi e gli emblemi delle cinque corporazioni cittadine

La realizzazione della varetta venne decisa dal Comitato Varia del 1987 e, durante l’anno, è riposta all’interno della concattedrale di San Nicola, nella navata destra vicino all’ingresso.

Il giorno della festa la base processionale viene addobbata di fiori e le vengono inserite alla base quattro stanghe in legno di sei metri ciascuna (rivestite di cuscini), che servono agli iscritti “Sodalizio dei Portatori della Madonna della Sacra Lettera” per alzare e trasportare a spalla il fercolo in processione.

I portatori

Il compito del trasporto a spalla per le vie cittadine della base processionale sulla quale è posta l’icona di Maria Santissima della Sacra Lettera spetta a cinquantadue portatori, dei quali quarantotto posizionati sotto le quattro stanghe più altri quattro denominati “timonieri”, due davanti e due dietro alla varetta, che hanno il compito di dare indicazioni sulle manovre da effettuare durante il percorso processionale. Seguono la base processionale ulteriori portatori in sostituzione, durante il tragitto, di quelli sotto le stanghe.

I portatori appartengono al “Sodalizio dei Portatori della Madonna della Sacra Lettera” e la loro divisa, in occasione della processione, è composta da pantaloni bianchi, maglietta bianca con raffigurato il logo del Sodalizio, fazzoletto celeste annodato al collo e fascia celeste annodata alla vita. I portatori del Sodalizio utilizzano questa divisa anche in tutti gli eventi ufficiali della Varia di Palmi oltre a dare il proprio contributo nel trasporto a spalla per le vie cittadine della base processionale con la statua dell’Immacolata Concezione, l’8 dicembre, dalla chiesa di Maria Santissima Immacolata e San Rocco.

Il Sacro Capello

Il reliquiario contenente il Sacro Capello di Maria, dono del Senato messinese del 1582, è collocato in una teca posta nella cappella laterale della concattedrale di San Nicola

Per la festività della Varia di Palmi, e precisamente in occasione dei due eventi nei quali il Sacro Capello è trasportato in processione per le vie cittadine, il reliquiario viene posizionato in un caratteristico ed argenteo baldacchino chiamato “trionfino”. L’Opera lignea è adornata da numerosi piccoli vetri, a forma di gocce d’acqua, che pendono dalla stessa e che, urtandosi nel procedere della processione, emanano un continuo tintinnio con riflessi di luce dovuti all’incrocio tra le loro facce tagliate a diamante e i raggi del sole.

Dall’edizione della Varia di Palmi del 1996 il suddetto “trionfino” viene inserito a sua volta, per le due processioni, in un modello in scala di un vascello ligneo. L’opera è stata realizzata dall’artigiano palmese Antonino Anastasio. Alla base del vascello sono inserite due stanghe in legno, entrambe rivestite di cuscini, che servono a poter alzare e trasportare a spalla il particolare fercolo. L’introduzione di questo vascello, portato a spalla in processione ondeggiando a passo di danza[1] per simboleggiare l’arrivo via mare del Sacro Capello a Palmi nel 1582, vuole ricordare il “vasceddhuzzu” di Messina.

I Portatori

Il trasporto a spalla di questa particolare e caratteristica base processionale del Sacro Capello è, per antico privilegio, compito degli appartenenti alla Congrega del Santissimo Sacramento e di Maria Santissima del Soccorso, i quali la trasportano indossando lo stesso abbigliamento usato per portare ogni anno in processione il fercolo della statua di Maria Santissima del Soccorso, il 5 agosto.

La «Calata du Cippu»

Il programma della festa della Varia inizia la mattina del 16 agosto, festa di San Rocco compatrono e protettore della città, quando la base in legno del carro sacro chiamata «Cippu» viene trasportata dall’inizio del corso Tenente Aldo Barbaro fino all’Arangiara, nel punto esatto in cui verrà costruito lo stesso carro e avverrà la partenza per il trasporto della Varia. La base viene trainata dalla popolazione, tirando il manufatto tramite due lunghe corde fissate allo stesso, lungo il suddetto corso Barbaro, la piazza I maggio e gran parte del corso Giuseppe Garibaldi. L’evento prende il nome di «Calata du Cippu»

Fonte Wikipedia

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